Il tribunale del web ha emesso l’ennesima sentenza sommaria contro un giornalista, questa volta a carico del collega Francesco Petruzzelli, insultato personalmente e professionalmente sui social per aver fatto il proprio lavoro di cronista a proposito di una vicenda riguardante la vicesindaca di Bari, Giovanna Iacovone, che ha parcheggiato l’auto privata su una postazione riservata alle persone con disabilità.
L’Associazione della Stampa di Puglia e l’Ordine regionale dei giornalisti si schierano accanto a Francesco Petruzzelli: non può essere accettata la gogna mediatica come metodo di intimidazione e subdolo bavaglio. Chi si ritiene leso dall’esercizio del diritto/dovere di cronaca può tutelarsi attraverso i legittimi strumenti già previsti dalle leggi professionali e ordinarie in vigore. Ma fomentare l’odio on line non è accettabile, Assostampa e Ordine auspicano un intervento delle autorità competenti a tutela del collega e della professione.



